Aspiratori per camino: come risolvere il problema del fumo!

I camini possono rendere lo spazio di casa decisamente più accogliente e donare un’estetica nuova alla stanza in cui si trovano come anche all’intera casa. Altro grandissimo vantaggio è legato all’atmosfera che creano a livello familiare e di amicizie.

Però, nonostante particolarmente legati ad affetti positivi, spesso possono risultare problematici ed iniziare a fare fumo. In questo caso il camino diventa davvero spiacevole nonché inutile e spesso si iniziano a fare delle ricerche per capire come risolvere il problema o se è il caso di acquistare un aspiratore per camino.

Perché il camino fa fumo

canna fumaria che fa fumo

Prima ancora di parlare della canna fumaria del camino e dei possibili estrattori di fumo, vorrei spiegarti perché il camino fa fumo. La causa principale dal punto di vista fisico è legata ad una differenza di temperatura tra la canna fumaria particolarmente fredda ed il fumo molto caldo.

Il fumo, a contatto con le pareti della canna fumaria, tende a bloccarsi e, dal momento che non esce più da dove ci si aspetta, inizia a riempire tutta la stanza.

Il fumo può anche essere causato da alcuni difetti strutturali del camino che possono essere più o meno semplici da risolvere.  Per quanto riguarda problemi di dimensionamento corretto della canna del camino, ti suggerisco di rivolgerti ad uno specialista perché le variabili sono svariate e cambiano da caso a caso. Generalmente, un camino ideale ha:

  • una canna rotonda che facilita l’ascesa dei fumi mentre garantisce un ottimo aggancio ad un aspiratore a base rotonda
  • un procedere verticale, poco dispersivo o addirittura ramificato. L’utilizzo di strutture a gomito è sconsigliato
  • le pareti devono essere di materiali di alta qualità e soprattutto resistenza termica (fino a 350°C)
  • Una struttura di isolamento termico

Ventola di aspirazione camino

aspiratore elettrico

Ho pensato di fare una premesse strutturale riguardante le canne fumarie perché l’ideale è risolvere prima quel tipo di problemi anche perché la normativa che dichiara le modalità di utilizzo di prodotti come aspiratori, tirafumo, ventole di aspirazione e aspiratori eolici o elettrici, non è poi così chiara e prevede diverse eccezioni.

In linea di massima però, gli aspiratori eolici o elettrici possono risolvere questi tipi di problemi perché garantiscono una corretta estrazione del fumo. Nella scelta dell’aspiratore, ti suggeriscono di prenderne uno a bassa velocità di aspirazione per evitare di sottrarre tutto il calore della combustione nell’immediato: in questo modo si andrebbe verificare nuovamente uno tra i problemi di cui parlavamo prima e tenderebbe ad accumularsi ancora altro fumo.

Un corretto aspiratore per camini permette anche un aggancio strutturale rotondo che si appoggi del tutto al laterizio della canna in modo da dissipare correttamente le temperatura. Inoltre, l’ideale sarebbe avere dei cavi che resistono ad alte temperature almeno per la parte più vicina al motore, per evitare che questo si bruci.

Il modello ElectroAspiroMatic che puoi trovare in questo sito nella sua pagina dedicata, non sono ha questi vantaggi ma, per una migliore gestione delle temperature presenta anche dei driver esterni ed un sistema di movimentazione magnetico.

Mi raccomando, non sacrificare il tuo camino, pensa a che momenti speciali può regalarti!

Per ogni informazione puoi contattare MTM s.r.l. come specificato nella pagina dei contatti o guardare le pagine di prodotto dedicate a questo aspiratore per camino.

 

 

Ricambio aria

Indice:

  1. La ventilazione meccanica
  2. Le fonti di rumorosità negli impianti
  3. Tabella della rumorosità in dB
  4. Importanza del ricambio d’aria
  5. Come scegliere un aspiratore
  6. Perché scegliere ElectroAspiroMatic

Premessa

Questa guida ho lo scopo di informare chi si avvicina al mondo del ricambio aria in maniera esauriente ma considerando la complessità della tecnologia non vuole essere approfondita, in rete è possibile reperire tutta la normativa in uso per quanto riguarda tutte le tipologie di impianto, portiamo a conoscenza della persona interessata di tutte le problematiche relative ad un corretto ricambio d’aria negli ambienti più disparati.

Il ricambio d’aria non è da confondersi con il condizionamento d’aria anche se in tutti gli impianti di questa tipologia il ricambio d’aria è d’obbligo, noi in queste poche righe parliamo di ricambio aria in ambienti industriali o civili dove non è necessaria una climatizzazione o filtrazione d’aria ma è necessario solo il ricambio d’aria senza nessun trattamento ( filtrazione, umidificazione ecc.)

Link utile: http://www.il-tecnico-facile.it

1. La ventilazione meccanica

Gli impianti di ventilazione meccanica consentono di gestire il ricambio continuo dell’aria di un ambiente con l’esterno.
Il ricambio avviene senza l’apertura di finestre o porte, ma tramite condotte di ventilazione forzata, collegate con gli ambienti interni in modo da poter rimuovere l’aria viziata o inquinata ed immettere aria nuova.
La ventilazione meccanica per definizione viene indicata con la sigla VMC
La ventilazione meccanica può essere indipendente o integrata nell’impianto di condizionamento.

Questa guida approfondisce le problematiche del ricambio aria tramite l’utilizzo di aspiratori eolici o in inglese roof wind ventilator.

aria viziata in estrazione

Gli aspiratori eolici o torrini eolici tradizionali funzionano esclusivamente in presenza di vento, non possono garantire quindi una ricambio aria in quelle situazioni dove è indispensabile avere la sicurezza di un tot di metri cubi orari, l’aspiratore eolico tradizionale può essere utilizzato per: magazzini, sottotetti, depositi ecc, dove non essendoci particolari esigenze di un ricambio aria regolate dalle normative è possibile utilizzarli.

Nell’applicazione ad esempio per l’evacuazione di aria viziata dai bagni ciechi dei condomini la normativa richiede un funzionamento pressoché continuo del torrino, non è quindi possibile l’utilizzo ti questa tipologia di aspiratore, occorre ripiegare su di un aspiratore alimentato da rete elettrica.

aria viziata stagnante

2. Le fonti di rumorosità negli impianti

Un grosso problema negli impianti di ventilazione è l’eccessiva rumorosità degli aspiratori, molte volte l’errata progettazione delle condotte crea dei vortici che creando delle vibrazioni molto fastidiose che si ripercuotono nelle pareti del condotto
La maggior parte di produttori per poter offrire prodotti a basso prezzo ignorano le problematiche del rumore e propongo impianti calcolati con altissime velocità dell’aria con ventilatori ad alto numero dei giri e motori molto sottodimensionati con produzione di calore eccessivo.

Molte volte gli impianti essendo troppo rumorosi non vengo utilizzati dalle maestranze creando gravi danni alla salute.

Il suono e percettibile quando in prossimità dell’orecchio la pressione è al disopra del valore medio ( il valore della pressione atmosferica ) ad una frequenza compresa tra i 20 ed i 20.000 Hz.

È sufficiente che le variazioni di pressione raggiungano un millesimo della pressione atmosferica ( circa 134 dB ) perché il suono generato sia tanto forte da provocare danni permanenti all’orecchio.

Negli impianti di aspirazione il rumore può essere prodotto da tre fattori:

  1. Rumore meccanico
  2. Rumore da vortici
  3. Rumore da rotazione

Il rumore meccanico è generato da:

  1. Cinghie
  2. Cuscinetti del motore
  3. Vibrazioni di parti meccaniche non ben fissate.

Queste vibrazioni possono essere eliminate con supporti antivibranti o con supporti per grossi aspiratori opportunamente dimensionati.

Il rumore da vortice è generato per la maggior parte da afflusso da zone turbolente e dalle imperfezioni aerodinamiche dove a difetto di progettazione, l’intensità acustica dei suoni prodotti aumenta rapidamente all’aumentare della velocità dell’aria, ogni volta che la velocità raddoppia la rumorosità aumenta di 15/25 dB.

Il rumore da rotazione è dovuto all’azione esercitata dal vento, l’azione genera pressioni crescenti e decrescenti producono una pressione pulsante, tutta l’energia si trasforma in suoni puri ed è sempre uguale al numero di pale delle ventola, si producono altri suoni di frequenza pari 2,4,5 o più della frequenza generata, a volte il rumore può aumentare a causa di un ostacolo posto nelle vicinanze del ventilatore.

La silenziosità degli aspiratori è una componente fondamentale di un impianto, negli allevamenti zootecnici può portare ad un notevole stress per gli animali costretti giorno e notte a questi suoni.

Gli infrasuoni sono causa di ansia tristezza, sono sufficienti a mettere in vibrazione il vestibolo ( parte del labirinto auricolare ) possono provocare vertigini, nausee e mal di testa.

3. Tabella della rumorosità in dB

Db Sorgente
300 Eruzione del karakatoa nel 1883
250 All’interno di un tornado
200 Schiocco della chela del gambero pistola
180 Razzo al decollo
140 Colpo di pistola da 1mt
130 Soglia del dolore
125 Aereo al decollo a 50 mt
120 Sirena
110 Motosega ad 1 mt
90 Urlo, fischietto
80 Camion pesante ad 1 mt
70 Aspirapolvere ad 1 mt, radio ad alto volume
60 Ufficio rumoroso
50 Ambiente domestico
40 Quartiere abitato di notte
30 Sussurri ad 1 mt
20 Respiro umano
0 Soglia dell’udibile
-9 Camera aneoconica

Riportiamo uno stralcio da un forum sulla rumorosità degli aspiratori utilizzati per l’evacuazione dell’aria nei condotti condominali dei bagni

buongiorno a tutti, 
abito all’ultimo piano di un condominio sito in una zona abbastanza silenziona dal luglio 2013. Sono in affitto. Recentemente i condomini hanno deciso, senza alcuna comunicazione in bacheca, di installare un aspiratore motorizzato sul torrino di ventilazione dei bagni ciechi. 

Tale aspiratore entra in funzione alle 6 di mattina e rimane in funzione ininterrottamente fino a tarda notte. Purtroppo tale apparato è posizionato direttamente sulla verticale delle camere da letto e quindi il rumore prodotto dal motore è trasferito nelle camere generando non poco disturbo. 
Il rumore, ovviamente, è molto evidente durante i periodi più silenziosi, pomeridiani e notturni, impedendo di fatto il normale riposo.

disegno torrino senza silenziatore

Riverbero nel condotto di aspirazione di un torrino elettrico.

4. Importanza del ricambio d’aria

Tutte le attività industriali generano troppo calore, i rifiuti gassosi, contaminanti ed a volte pericolosi in forma di fumo, vapore polvere, odori sgradevoli, contaminanti chimici e biologici, portano inesorabilmente ad un aumento delle temperature interne e la qualità dell’aria diventa pessima.

Tutte queste condizioni pericolose devono essere eliminate dal posto di lavoro per evitare danni alla salute e possono provare il deterioramento dei materiali.

Senza un adeguato ricambio d’ara sul posto, l’aria contaminata stagnante può diventare un grosso problema in alcuni casi può risultare mortale

Per questo motivo in molti capannoni ne vengono montati in grande numero per sfruttare anche il minimo refolo di vento e garantire ( quando si riesce ) un sufficiente ricambio d’aria.

aspiratori eolici grandi dimensioni

5. Come scegliere un aspiratore

La scelta dell’aspiratore eolico o elettrico è in funzione della:

  • Tipologia dell’impianto
  • Caratteristi dei fumi da evacuare

Le normative UNI 10339 ( Vedi tabella ) richiedono per essere rispettate che nei locali a seconda della tipologia vengano effettuati un certo numero di ricambi aria, possibilmente con la minima rumorosità.

decibel eletroaspiromatic

rumorosità dei nostri modelli

Il fattore rumorosità è quasi sempre sottovalutato, ultimamente un grande supermercato in Piemonte è stato condannato a disinstallare degli aspiratori che giorno e notte producevano una rumorosità elevata.

Molte attività ( officine meccaniche, elettrauti ecc ) allocate nei bassi fabbricati all’interno dei cortili hanno queste problematiche, non è tanto il motore dei normali aspiratori che provoca l’eccessiva rumorosità quanto la conformazione delle pale.

Non sono molte le aziende di aspiratori industriali che dichiarano i Decibel dei loro prodotti.

Per impianti di un certa complessità architettonica per calcolare il numero di aspiratori necessari è necessaria la progettazione da parte di aziende specializza

6. Perché scegliere ElectroAspiroMatic

ElectroAspiroMatic® è l’unico aspiratore eolico motorizzato attualmente sul mercato, non ha nessun contatto meccanico ( cinghie, ralle ecc. ) tra di drivers di propulsione e la girante ( vedi caratteristiche dei  vari prodotti ).

electroaspiromatic

L’utilizzo dell’ ElectroAspiroMatic nelle varie configuraziioni è indispensabile quando occorre estrarre dagli edifici :

  • Aria viziata
  • Umidità
  • Fumi nocivi etc.
  • Gas bruciati ( canne per camini )

abitazioni con electroaspiromatic

Inoltre l’ElectroAspiroMatic è particolarmente indicato per i seguenti utilizzi :

Impianti sanitari

  • Ventilazione permanente dei bagni
  • Evacuazione fumi e gas bruciati da riscaldamento
  • Ventilazione di fosse biologiche, filtri, depuratori etc.

Cucine

  • Evacuazione di vapori e fumi di cottura
  • Eliminazione d’odori di cucina

Abitazioni secondarie

L’areazione d’appartamenti, sottotetti, solai e ville ad occupazione stagionale che rimangono chiuse per gran parte dell’anno. per assicurare in modo efficace il ricambio continuo d’aria.

abitazioni estate inverno con aspiratoreLe attuali normative sulle costruzione ecocompatibili prevedono tra le altre cose un aerazione permanente per garantire una buona conservazione della carpenteria e del materassino di fibra di vetro nei sottotetti, le eccezionali prestazione dell’ ElectroAspiroMatic rispondono pienamente a queste esigenze.

Allevamenti zootecnici

Aerazione continua di capannoni, stalle, scuderie ecc.
Estrazione  di odori organici e vapori maleodoranti.

 

Camini, caminetti e canne fumarie

Ho scritto queste poche righe dedicate a chi vuole installare un camino o chi ha trovato casa che ne è già provvista , ho cercato di raccogliere le migliore risposte a molte domande . Questi appunti potranno essere utili per chi deve comprare un camino o per chi stà imprecando perché quello bellissimo non tira o per chi è andato ad abitare in casa d’època dove “ tutti si scaldavono solo con il camino “ ma morivano di freddo se non si mettevano tre maglioni.Ricordatevi che il caminetto è il sistema più antieconomico per scaldarsi, è anche vero che spendiamo per cose anche più antieconomiche e costose ma molte di esse ci scaldano la vita, il camino se progettato male non ci scalda né la vita né le ossa.

Umberto Mustica Indice:

  1. Come scegliere un camino
  2. Come posizionare il camino in una stanza
  3. Problemi architettonici
  4. Tipo di legna più idoneo
  5. Come accendere il camino
  6. Come spegnere il camino
  7. Subentrare in una casa che ha già un camino
  8. Risanamento della canna fumaria
  9. Cosa fare se il camino “ fa fumo “
  10. Quale aspiratore scegliere
  11. Pulizia della canna fumaria
  12. Aspiratore per canne fumarie rotonde
  13. Riassumendo

1. Come scegliere un camino

Tanta aria viene consumata per la combustione, tanta ne deve entrare, non si scappa.

È imperativo avere un camino predisposto per fare entrare l’aria da un apposito orifizio convogliando l’aria fredda al di sotto ( freccia azzurra ) in modo da non dover tenere finestre socchiuse nella stanza o aperture che purtroppo possono raffreddare la stanza. Se il camino ne è sprovvisto occorre predisposte delle prese d’aria nei locali dove è inserito il caminetto, solo con l’ausilio di un installatore esperto che può consigliare la soluzione migliore si può avere un caminetto veramente efficiente.

caminetto con prese d'aria dirette

caminetto con prese d’aria dirette

caminetto con legnaia

caminetto con legnaia

Il ripostiglio della legna è sempre un problema trascurato anche nella progettazione di nuove abitazioni dove si prevede un caminetto. Rifornirsi all’esterno di legna quando piove può diventare un operazione che toglie molto al lato romantico della serata, in particolar modo se ripetuta, senza contare lo spargimento sul pavimento di frammenti di legna a volte bagnata. Occorre predisporre vicino al camino uno scomparto per la legna, dovrà essere proporzionata alle ore di accensioni, un un’unica carica dovrebbe garantire prolungato calore.

porta legna trolley

porta legna trolley

Esistono sul mercato moltissimi tipi di porta legna trasportabili che facilitano questa operazione.

2. Come posizionare il camino in una stanza

Quando si è in fase di progetto occorre individuare la posizione dove installare il camino.

come posizionare il camino in una stanza

Misure stanza camino

Segue una tabella indicativa:

Dimensioni stanza in mq Larghezza bocca in cm
Pareti corte Pareti lunghe
12/16 60 60/80
17/20 70/90 80/90
21/24 80/90 90/100
25/34 80/90 90/120
35/42 80/100 100/120
43/64 90/100 120/150
65 100/120 120/180

Occorre posizionare il camino nella stanza giusta e nella posizione più idonea. Quindi:

  • mai vicino a delle porte le correnti d’aria possono provocare del fumo e far entrare aria fredda sulle persone sedute accanto al fuoco
  • mai vicino a porte d’ingresso, nel caso interporre un paravento che devi le correnti d’aria fredda provenienti dall’esterno
Posizionamento camino

Dis.2 Posizionamento camino

posizione camino

Dis.3 Posizione camino

Se la stanza è lunga e stretta il caminetto molto difficilmente riuscirà a scaldare anche l’estremità opposta le persone tenderanno a stare vicino al caminetto. È molto difficile l’ambientazione in ambienti irregolari fa gli infrarossi emanati dal camino viaggiano soltanto in maniera rettilinea.

posizione camino

Dis.4 Posizione camino

posizionamento camino

Dis.5 Posizionamento camino

posizionamento camino

Dis. 6 Posizionamento camino

Il camino d’angolo quando la stanza è di piccole dimensioni permette di sfruttare tutte le pareti per gli arredi, l’irraggiamento anche se la simmetria della stanza non è perfetta è sempre buono.

camino su parete

Camino integrato

Normalmente  il camino integrato perde un po’  la sua funzione di riscaldamento diretto  e diventa una parte dell’arredo puramente decorativo, occorre un buon isolamento termico specialmente se inserito  in librerie, mobili bar ecc. per evitare principi d’incendio considerando le alte temperature che si raggiungono nel braciere, occorre in questo caso installare camini che abbiano la possibilità tramite apposite bocche frontali di immettere aria calda prelevata dal focolare.

camino ad isola

Camino ad isola

Il camino centrale è sempre di grande effetto, con camini circolari che scendono dal soffitto si può creare un ambiente con divani che si posizionano attorno.

camino ad isola separatore d'ambienti

camino ad isola separatore d’ambienti

Il camino quadrato si presta a separare due ambienti. Il camino centrale comporta un progetto impegnativo, il resto dell’arredo deve essere armonizzato con la presenza imponete di questo tipo di collocazione.

3. Problemi architettonici

Il posizionamento del camino è limitato dall’ubicazione della canna fumaria, è evidente che il posizionare un caminetto in una casa da costruire è più semplice che in una casa già in essere. Volendo inserire un camino in una casa che ne sprovvista occorre tenere ben presente tutte le modifiche strutturali che una collocazione richiede. Se l’abitazione è collocata nei piani bassi la canna fumaria specialmente se richiede una collocazione esterna comporta problematiche che solo un installatore qualificato può risolvere, l’installazione della canna fumaria interna se non già prevista è normalmente impossibile da realizzare.

4. Tipo di legna

Il buon funzionamento di un caminetto non può prescindere dalla scelta della legna, in particolar modo quando la canna fumaria è fredda è importante che l’accensione sia rapida permettendo così di portare a temperatura le pareti del condotto, con la canna fredda per lungo tempo è molto probabile che il caminetto farà fumo. La legna è il combustibile principale da utilizzare nel camino, considerato l’alto costo il mercato propone anche alternative più o meno valide ( gusci tritati di : mandorle. Nocciole, pistacchi ecc. ) ma la legna è legna. Occorre una corretta stagionatura per avere una buona resa, bisogna conservare la legna in un ambiente asciutto, ceppi tagliati nelle giuste dimensione del vostro caminetto, i tagli piccoli costano di più. La legna dolce ( pioppo, abete, pino ) pesa circa 300-350 kg/mᵌ La legna forte ( olmo, quercia, faggio, frassino ) pesa circa 350-400 kg/mᵌ La legna dolce si accende molto facilmente ma si consuma molto in fretta, sviluppa una fiamma lunga. La legna forte brucia più lentamente e la fiamma è corta dura molto di più. A seconda del grado di umidità la resa di un kg di legna è la seguente:

  1. 15% di umidità – kcal/kg 3490
  2. 20% di umidità – kcal/kg 3250
  3. 25% di umidità – kcal/kg 3010
  4. 30% di umidità – kcal/kg 2780
  5. 35% di umidità – kcal/kg 2450
  6. 40% di umidità – kcal/kg 2300

Kcal = kilocalorie

Come brucia la legna

Il legno è una batteria di energia solare, le foglie degli alberi assorbono l’energia solare utilizzandola per la conversione dell’acqua, minerali ed anidride carbonica in materiale organico. Quando si innesca il processo di combustione si libera questa energia accumulata. Perché la legna bruci occorrono ossigeno ed alta temperatura . La combustione efficace può essere mantenuta mantenendo alta la temperatura interna e avere a disposizione sufficiente ossigeno per consumare quanta più legna. Il legno per bruciare attraversa le seguenti tre fasi:

  1. L’umidità contenuta nel legno evapora per azione della temperatura circostante il legno per quanto secco sia contiene sempre una certa percentuale di umidita, considerando che una parte del calore prodotto viene utilizzato per l’evaporazione è sempre meglio avere legna ben stagionata ( max 25% di umidità ) che risulta anche meno inquinante, piuttosto che utilizzare legna verde o di taglio fresco ( 60% e più di umidità ) la fase è completata quando il legname raggiunge la temperatura di 100° .
  2. Quando la temperatura arriva tra il 250° ed i 300° il legno prende fuoco bruciando la carbonella generata ed una percentuale dei gas. Una buona parte dei gas sfuggirà dal canna fumaria, una volta incanalati nella canna fumaria i casi combinandosi con l’umidità formano il creosoto.
  3. Il gas ed il carbone iniziano a bruciare, il carbone emette calore intorno ail 550°/700° riducendosi in cenere. Questa è la fase dove viene prodotto la maggior parte di calore irradiato. I gas volatili invece bruciano tra i 600°/650° sempre che abbiano sufficiente ossigeno. È raro che i gas raggiungano questa temperatura. La legna come gli altri combustibili ha bisogno di aria ( circa 5 mc per Kg ) per bruciare in maniera completa. Il legno essendo solido si miscela con difficoltà l’aria, occorre quindi fornire aria in eccesso, ( circa 8mc per kg ) ottenendo in questo modo la certezza di una regolare combustione. Questa aria in eccesso non viene bruciata ma espulsa dalla canna fumaria trasportando purtroppo una parte del calore prodotto dalla combustione. Per questo motivo il rendimento della legna è minore di altri combustibili ( petrolio, metano ecc. ) Purtroppo nei camini aperti la quantità d’aria aspirata arriva con un camino da 1×1 mt sino a 300 mc l’ora, per questo motivo una buona parte del calore và letteralemnte in “ fumo “.

5. Come accendere il camino

Qualcuno potrà dire “ ma cosa ci vuole ad accendere un fuoco, non ci sarà mica bisogno di un manuale?” Chi scrive alcuni anni fa fui invitato a casa di conoscenti per una cena accanto al caminetto, quando arrivai nel pomeriggio il caminetto era ancora spento ed il padrone di casa iniziò una serie di tentativi per accenderlo, il disgraziato pretendeva di mettere pezzi di legno molto grossi su quattro fogli di giornale “ sperando che prendessero fuoco “ chiaramente il camino rimaneva inesorabilmente spento, continuava i tentavi affermando che lo usava poco, che la legna era umida ecc, mosso a pietà gli feci vedere il corretto modo di accensione. Occorre quindi posizionare la legna in maniera corretta per non dover intervenire per accenderlo con maldestri tentativi usando dell’acol o peggio benzina.

preparazione legna

Dis. 7 preparazione legna

  • Occorre preparare delle palle di giornale appallottolate e pressate molto bene, è molto importante che i fogli di giornali siano ben asciutti.
  • Sopra i giornali ( come nella figura ) posizionare piccoli legnetti secchi, bisogna metterne in abbondanza.
  • Sopra i legnetti dei ceppi più grossi ma non troppo.
  • Accendere il fuoco in più zone possibili.
Fiammifero brucia dita

Fiammifero brucia dita

Con un fiammifero molto corto ci sono molte probabilità di bruciarsi le dita senza dar fuoco in maniera uniforme ai giornali.

fiammiferi da camino

Fiammiferi da camino

mollette da bucato

In alternativa mollette da bucato

Se avete posizionato la legna in maniera corretta mettendo molti legnetti l’accensione non creerà problemi, altrimenti se la carta è umida oppure i ceppi grossi sono troppo grossi o il legnetti troppo pochi, l’insuccesso è garantito.

alcol nel camino

Dis. 8 Andarsela a cercare: alcol nel camino

6. Come spegnere il camino

Cosa vuoi che ci voglia a spegnere un camino? Niente !!, strano che una buona parte degli incendi sia dovuto a qualche scintilla che ha incendiato il tappetto anche a camino apparentemente spento, o qualche tizzone ancora fumante lasciato nel camino, quindi:

  • Separare i legni spenti tra di loro
  • Coprirli molto bene con della cenere spenta o meglio con della sabbia umida.
  • Mettere un parascintille davanti alla bocca del caminetto.
  • Tenere sempre a portata di mano un estintore

7. Subentrare in una casa che ha già un camino

Sicuramente chi ve la venderà o ve l’affitterà decanterà le piacevole serate passate davanti al caminetto, come capire se il camino tanto decantato funziona e meno? Se notate un annerimento esterno come nella foto è già un indizio di un camino che specialmente quando è freddo ha un pessimo tiraggio e produce fumo a volontà.

Camino annerito

Camino annerito

Se invece l’esterno del camino è di colore bianco controllate che la vernice non sia data da poco per coprire le parti annerite dal fumo.

adattamento a vecchio camino

Dis. 9 adattamento a vecchio camino

Molte volte la canna fumaria di un vecchio camino è in condizioni disastrate, il suo risanamento avrebbe dei costi notevoli, in questo caso la soluzione di inserire un caminetto di nuova generazione ed una canna fumaria coibentata nel vano già esistenze è l’unica soluzione possibile. Controllare che la canna fumaria sia proporzionata al camino, fate controllare da un esperto l’integrità del camino, potreste avere delle brutte sorprese una volta che comprata la casa decideste di usufruirne, dovreste magari farlo risanare con spese non indifferenti. Se decidete di sostituirlo verificate che il caminetto sia proporzionato alla canna fumaria, evitare nella maniera più assoluta le strozzature.

restringimento raccordo corretto

Dis.10 Restringimento raccordo corretto

8. Risanamento della canna fumaria

Purtroppo quando la casa ha molti anni potreste avere un camino che è in queste condizioni.

canna fumaria da risanare

Canna fumaria da risanare

Prendendo in eredità un camino già esistente di una casa d’epoca ( non esistono più le case vecchie ma solo case “ d’epoca ) possiamo trovare la canna fumaria disastrata, in alcune vecchie case addirittura di eternit. In questo caso esiste un unico intervento, l’inserimento di un nuovo condotto con le nuove tecnologie oggi a disposizione.

camino risanato

Dis.12 Camino risanato

Chiaramente è un operazione da specialisti con costi non sempre contenuti.

meme caminetto

Dis.13 Ricordatevi che se restringete la canna fumaria ci potrebbero essere dei problemi per qualcuno.

9. Cosa fare se il camino fa fumo

Molteplici possono essere le cause perché un camino fa fumo. Principalmente il caminetto fa fumo perché la canna fumaria è fredda ed il fumo caldo al contatto con le pareti si raffredda e ristagna non potendo salire riempie la stanza.

canna fumaria fredda

Dis.14 canna fumaria fredda

Avere una canna fumaria che non “ tira”, è come avere una ferrari con un tubo di scappamento forato od intasato, la macchina non và avanti, quindi la il camino deve essere progettato ( parliamo di un edificio di nuova costruzione ) tenendo presente alcuni parametri. Il corretto tiraggio dovrebbe avvenire in maniera naturale, il tiraggio è in funzione dell’altezza della canna fumaria e della particolare densità dei fumi di combustione all’interno del braciere del camino e dell’aria esterna. La canna fumaria più è lunga in linea di massima e migliore è il tiraggio ( fino ad una certa altezza ) non dovrebbe essere comunque inferiore ai ¾ metri, se il camino è situato in una mansarda occorre dotare la canna fumaria di un comignolo elettrico, silenzioso, altrimenti con venti discendenti la presenza di fumo nella stanza è garantita, è un istallazione che richiede un sopralluogo di un esperto. Nella scelta di un estrattore eolico/elettrico è molto importante che l’estrattore abbia una bassa velocità di aspirazione per evitare di sottrarre tutto il calore generato dalla combustione un aspiratore con elevata capacita estrattiva presenta i seguenti difetti:

  • Non permette il riscaldamento della canna fumaria
  • Aumenta la combustione con un sovrapporto di ossigeno bruciando velocemente il combustibile.
  • Non permette l’innalzamento della temperatura del caminetto e conseguente riscaldamento dell’ambiente.

Avremo quindi un camino che non fa fumo ma che non produce calore. Per la larghezza della canna fumaria deve avere le stesse dimensioni di uscita del caminetto o del diametro della bocca di uscita della stufa.

installazioni sbagliate ed installazioni corrette

Dis. 15 Installazioni sbagliate ed installazioni corrette

Le raccomandazioni sotto riportare sono valide anche per i tubi delle stufe, devono rispondere quanto più possibile alle seguenti caratteristiche:

  • Avere un andamento quanto più verticale possibile.
  • Le sezioni della canna devono essere le medesime per tutto lo sviluppo.
  • Se possibile avere la sezione della canna rotonda ( in particolare per le stufe ) la sezione rotonda facilita lo scorrimento dei fumi, se il camino ha sezione quadrata sarebbe se possibile smussare gli angoli
  • Le pareti devono essere lisce per evitare il deposito di incombusti, le parti non impermeabili tendono a trattenere l’umidità.
  • Le pareti devono essere realizzate con materiali aventi la massima resistenza all’azione corrosiva dei residui acidi della combustione.
  • Le pareti della canna devono resistere a temperature comprese tra i 200° e i 350° sono le temperature normalmente raggiunte in uscita dei fumi in particolar modo nelle stufe
  • Le canne devono essere termicamente isolate per poter mantenere alta la temperatura interna del canale evitando in questo modo la perdita del tiraggio come conseguenza del raffreddamento dei fumi.

Il dimensionamento corretto di una canna fumaria è un problema molto complesso che possono mettere in discussione l’efficienza e anche la sicurezza, la normativa inerente alle canne fumarie è molto vasta è sempre consigliabile ( mettendo da parte il fai-da-te ) affidarsi ad un professionista.

Tipologie di incamiciamento canne fumarie

Dis. 16 Tipologie di incamiciamento canne fumarie

Non bisogna dimenticare le sollecitazioni meccaniche dovute alle dilatazioni termiche dovute agli sbalzi di temperatura.

Altezza oltre il tetto

Il camino deve poter sporgere dalla sommità del tetto di almeno 100 cm In posizione centrale e di 70 cm dalla sommità in posizione diversa.

Distanze comignoli

Dis. 17 Distanze comignoli

La forma: la forma del terminale del comignolo deve poter proteggere dai venti forti sia orizzontali che discendenti, gli aspiratori eolici soddisfano queste esigenze. Pulizia della canna fumaria: i terminali devono poter permettere un facile accesso per la pulizia della canna fumaria.

Tipico comignolo in mattoni

Dis. 18 Tipico comignolo in mattoni

Il camino in figura ( come molti del resto ) non permette una facile pulizia della canna fumaria, come anche il tipo elettrificato, in questo caso occorre smontarlo completamente, operazione non molto semplice, si rischia (una volta rimosso dalla sommità del camino) se non ben ancorato che rotoli dal tetto precipitando a terra.

Comignolo elettrico

Dis. 19 Comignolo elettrico

10. Quale aspiratore scegliere

Attualmente ci sono alcuni modelli che permettono l’estrazione dei fumi con estrattori meccani eolici o motorizzati. Sarebbe sempre meglio non dover ricorrere a questi “ aiuti “ anche se la normativa in merito non è molto chiara, è sempre molto facile proibire l’uso di un qualcosa senza dare delle soluzioni, se il camino non tira e non è possibile intervenire con interventi strutturali qual’ è la soluzione? Ci sono tre tipi di aspiratori per camini:

  • Elettrico con motorizzazione
  • Eolico
  • Eolico motorizzato

L’ elettrico per via del tipo di pala può essere rumoroso ed in alcuni modelli richiede l’alimentazione a rete con tutte le problematiche impiantistiche del caso. L’eolico è un ottima soluzione a patto che sia del vento che creando depressione all’interno della canna fumaria permetta per differenza di pressione l’evacuazione dei fumi, in assenza o scarsa ventilazione l’aspiratore eolico è inefficiente. L’unico aspiratore eolico motorizzato sul mercato è quello prodotto prodotto dalla MTM srl (www.MTM-GROUP.IT) la movimentazione è realizzata senza contatto tra il gruppo di movimentazione e la girante, ha un basso numero di giri ( sufficiente a garantire un evacuazione dei fumi anche in canne fumarie irregolari ) e bassa rumorosità. Per permettere una rapida ispezione e pulizia della canna fumaria occorre adottare (nel caso si voglia montare un torrino eolico) il modello sottostante.

electroaspiromatic aperto

Electroaspiromatic aperto

Allentando i fermi lateri ( pomelli neri della foto ) si può ribaltare di 90° il corpo eolico avendo così l’accesso immediato alla canna fumaria. I vantaggi di questo prodotto sono ampiamente descritti nell’apposita sezione.

Canna fumaria dimensioni ideali

  • Lunghezza minima della canna fumaria: mt 4
  • Sezione interna se tonda: Ø 180 mm
  • Sezione quadrata: 150×150 mm
  • Lunghezza canna da mt 8 a mt 10 sez interna: Ø 180 mm
  • Sezione quadrata: 150×150 mm

Canna fumaria fredda

Il tiraggio della canna fumaria è determinato dalla velocità dei fumi caldi in uscita è dall’aria in entrata che permette la combustione, si crea una circolazione naturale, se però la canna è fredda sottrae calore ai fumi caldi è la circolazione viene interrotta i fumi caldi non riescono a salire e riempiono la stanza. Anche lo sbocco della canna fumaria dal tetto è molto importante

Pulizia della canna fumaria

Camino intasato

Camino intasato

Un camino intasato come quello nella foto probabilmente farà la fine del camino della foto sottostante.

Camino in fiamme

Camino in fiamme

La mancanza di pulizia della canna fumaria può portare ad incendi molto pericolosi.

Canna fumaria intasata

Canna fumaria intasata

È necessaria anche la pulizia delle canne fumarie delle stufe per evitare intasamento e successivo incendio. La pulizia della canna fumaria va eseguita regolarmente tutti gli anni ( prima dell’utilizzo del caminetto a stufa ) esclusivamente da personale specializzato, il fai da te in questo caso è altamente sconsigliato. La progettazione della canna fumaria sia che si tratti di un nuovo edIficio sia che si tratti di un risanamento richiede sempre un esperto. È interessante notare da tutta la documentazione fotografica di camini che hanno preso fuoco non si riscontra nessun incendio di canne fumarie dotate di estrattori, ma solo di canne fumarie senza aspiratori.

Qual è il miglior aspiratore per canne fumarie rotonde?

ElectroAspiroMatic, ovvero l’aspiratore eolico motorizzato che MTM vende tramite questo sito web è pensato anche per le canne fumarie rotonde – ed è uno fra i pochi nel mercato. La maggior parte degli aspiratori prevede un aggancio quadrato e non circolare e questo crea complicazioni di più tipi. Capita infatti nel caso di molti aspiratori che il motore non sia davvero appoggiato ad una muratura in laterizio che dissipa il calore. Il problema del calore può diventare particolarmente pronunciato soprattutto a livello del motore di aspirazione che, nel caso di canne molto brevi, vive delle temperature elevatissime fino a 250°C.

In un aspiratore a base rotonda le pale della ventola, legate al motore, si scaldano e questo può contribuire al bruciarsi dell’intera unità. Il nostro aspiratore pensato anche per canne rotonde invece presenta dei driver esterni e la movimentazione magnetica permette una migliore gestione del calore. Anche i cavi in questi particolari aspiratori sono stati progetti tenendo a mente queste problematiche: sono resistenti alle alte temperature e legate alla canna rotonda attraverso dei collari.

Concludendo

A volte correggere i difetti della canna fumaria è un impresa, non sempre è possibile per molteplici fattori, sia strutturali ( per cattiva progettazione ) sia climatici, un sistema innovatico come l’ElectroAspiroMatic permette di risolvere una buna parte dei problemi di tiraggio. Nelle apposite sezione si possono vedere i vari modelli proposti con le loro caratteristiche. Riassumendo

  1. Maggiore è la temperatura dei fumi in uscita maggiore è il tiraggio.
  2. Minore è la temperatura esterna al camino maggiore è il tiraggio.
  3. Maggiore è l’altezza complessiva del camino maggiore è il tiraggio.
  4. A livello del mare si sviluppano maggiori valori di tiraggio.
  5. Il vento crea sui tetti zone di pressione creando se il camino non è bene posizionato problemi di tiraggio.
  6. Maggiore è la rugorosità delle pareti della canna fumaria maggiori sono le perdite
  7. Maggiore la velocità dei fumi in uscita ( sezioni ridotte o aspiratori elettrici con alta velocità di estrazione ) maggiori sono le perdite
  8. Sezioni non regolari aumentano le turbolenze dei fumi
  9. Un cattivo isolamento della canna aumenta le perdite termiche
  10. Maggiore è la superficie della canna fumaria maggiori sono le dispersioni termiche.
  11. Maggiori sono i cambiamenti di direzione della canna maggiori sono le perdite di tiraggio.
  12. Le eventuali restrizioni di sezioni devono non devono essere brusche.
  13. Le aperture per immettere aria nella stanza devono essere dimensionate correttamente.
  14. Le aperture devono essere tenute sempre libere
  15. La legge 46/90 prevede la possibilità di realizzazione di camini asserviti realizzati solo da imprese in possesso di speciali requisiti tecnico professionali.

Controverse sono le normative che limitano la possibilità di estrattori meccanici alla sommità dei camini, la maggior parte dei camini sia dei caminetti sia dei bruciatori non sono progettati tenendo con di tutte i requisiti richiesti dalle norme vigenti, di conseguenza nella maggior parte dei casi a “ Canna fumaria fredda “ senza l’ausilio iniziale di un estrattore meccanico l’aria calda non riesce a riscaldare la canna fumaria essendo raffreddata dalle pareti laterali, ancor più se la sezione è molto grande. È importante che l’estrattore meccanico abbia un limitato numero di giri per evitare che sia abbia un eccessiva aspirazione con il risultato di evacuare il fumo insieme al calore, di conseguenza avremo sempre: ASSENZA DI FUMO NEI LOCALI = ASSENZA DI RISCALDAMENTO Non ha senso reclamizzare un aspiratore in questo modo.

Aspirazione eccessiva

Aspirazione eccessiva

Non dobbiamo cambiare aria nei locali in maniera rapida, dobbiamo aiutare in fase iniziale l’evacuazione dei fumi dando contemporaneamente il tempo ai fumi in uscita di portare la canna fumaria in temperatura.